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Ornella Vanoni
Più di te
Le prime indiscrezioni sul nuovo disco
Navigando, navigando, tra le più disparate e a volte improbabili
pagine del web, può anche capitare di imbattersi in vere e proprie
"anteprime" riguardanti notizie non ancora rese ufficiali dalle
fonti preposte... A volte si tratta di vere e proprie bufale e
purtroppo lo si scopre "col senno di poi", ma altre volte quel che
viene anticipato corrisponde al vero. Con questa premessa (e con
la promessa di una pronta rettifica all'occorrenza) credo
non ci sia niente di male nel riportare, per quanto riguarda la
nuova fatica discografica di Ornella Vanoni, la scaletta pubblicata recentemente
da alcuni Blog e/o Forum. Il 13 novembre è la data di
pubblicazione di questo nuovo
album di cover, intitolato PIU' DI TE, seconda parte di un
progetto iniziato lo scorso anno con l'ormai famoso PIU' DI ME
(disco di grande successo con ben oltre 200.000 copie vendute). La
tracklist ci conferma che trattasi di una decina di pezzi molto
noti al grande pubblico, scritti da altrettanto noti e stimati cantautori italiani
e mai eseguiti fino ad ora da Ornella Vanoni. Alcuni di questi brani verranno proposti, come
è successo nel precedente album, in particolari versioni eseguite in duetto,
in questo caso con gli autori e/o esecutori originali. Ecco i titoli
resi noti in questi ultimi giorni: VITA
(Lucio Dalla - Gianni Morandi), QUANTO TEMPO E ANCORA (Biagio
Antonacci), ALTA MAREA (Antonello Venditti), REPLAY (Samuele Bersani), DUNE MOSSE (Zucchero), ANIMA (Pino Daniele), LA MIA
STORIA TRA LE DITA (Gianluca Grignani), NON ABBIAM BISOGNO DI
PAROLE (Ron), OGNI VOLTA (Vasco Rossi) e per finire in bellezza I MASCHI (Gianna
Nannini). Parlando di PIÙ DI TE ORNELLA ha raccontato: “A volte
penso che mi piacerebbe diventare uomo vivere una vita diversa e
poi decidere. Ma non essendo possibile, mi sono limitata a non
stravolgere i testi dei cantautori e cantare al maschile. Tanto i
sentimenti sono molto simili. E poi non siamo mai tutto uomo o
tutto donna”. Dall'1 al 4 dicembre (e non dal 30 novembre, come
precedentemente annunciato) Ornella Vanoni sarà al mitico BLUE
NOTE di Milano per presentare i brani del nuovo album e i suoi
intramontabili classici.
:-)R

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M I N A
F A C I L E
RECENSIONI
forum.corriere.it
Mario Luzzatto Fegiz
30.10
Facile
è un mirabile esempio di convivenza stilistica fra generazioni
diverse: da una parte l'avanguardia musicale di personaggi come
Manuel
Agnelli degli
Afterhours
(che scrive ed esegue in duetto
Adesso è facile)
e Boosta
dei Subsonica
(che scrive una canzone tortuosa, raffinata e nello stesso tempo
lineare come
Non ti voglio più).
Dall'altra la tradizione, con quattro canzoni di
Andrea Mingardi
e due di un altro autore storico di Mina,
Cristiano Malgioglio.
Quel che a prima vista colpisce del nuovo album di Mina è la
coerenza fra il titolo, il semplice scorrere di stili diversi
sotto il segno di una vocalità virtuosa e intelligente, e la
grafica, con gli schizzi "naive" di
Mauro Balletti
che sceglie il geroglifico-infantile, e, con pochi tratti
elementari, ritrae Mina con le espressioni e i costumi più vari.
Il momento più folgorante, cesellato e virtuoso, è senza dubbio
quello di
Adesso è facile.
Perché Mina ha chiesto che i suoni fossero quelli della band degli
Afterhours
per un brano su due persone che sanno da tempo di essere fatte una
per l'altra, ma non riescono a incontrarsi. "Mina - racconta
Manuel
Agnelli -
ascolta con attenzione, lascia libertà creativa e ti porta a dare
il meglio di te con estrema facilità. La collaborazione era
cominciata nel '97 quando incluse nell'album
Leggera
la mia canzone
Tre volte
dentro me. In
questi anni siamo rimasti in contatto anche se io mi sentivo
pigro, inadeguato a creare un brano apposta per lei. Alla fine le
sue telefonate di incoraggiamento hanno fatto il miracolo".
L'album si apre con una rilettura assai amena del brano del cubano
Cespedes,
Vida loca
che diviene
Questa vita loca,
lenta, con un testo sensuale e malizioso di
Malgioglio.
Con o senza
te firmata da
Samuele Cerri
e il nipote
Axel Pani ha
lo schema della romanza d'opera.
Volpi nei pollai,
con fisarmonica folkeggiante, è un'ironica metafora su una sorta
di infedeltà bilaterale, mentre
Ma tu mi ami ancora
è una tipica canzone alla Mina, enfatica e orecchiabile,
sull'eterno tira e molla degli amanti; a voce spiegata suscita
autentici brividi di piacere (e un geniale arrangiamento di
chitarre elettriche aiuta). La firma
Mingardi,
come la seguente
Non si butta via
niente, sulla
impossibilità di rottamare presente e passato.
Carne viva,
con il miglior
Malgioglio
a 23 anni da
L'importante è finire,
è un abisso di amorosa sensualità senza speranza.
Non ti voglio più
offre il destro ad acrobazie vocali.
Il frutto che vuoi,
singolo di lancio, finisce con una fresca risata che seppellisce
capricci e trasgressioni. La Mina gastronomico-lussuriosa
(ricordate
Mina con bignè)
risorge golosa e autoironica in
Più del tartufo
sulle uova (Mingardi).
Un disco frutto di una selezione attenta e rigorosa di autori e
musicisti. Mina va apprezzata per l?operazione culturale, per il
buon gusto, per gli afflati di sublime jazz (Vedasi
Ma c'è tempo).
Le canzoni
hanno un unico difetto: richiedono un
ascolto con attenzione e pazienza: le grandi
assenti del nostro tempo.
Selezione rassegna stampa - Mina - Pagina Index
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Giusy Ferreri
Fotografie
Le prime indiscrezioni sul nuovo disco
Sul forum del sito ufficiale di Giusy Ferreri è stata pubblicata
quella che dovrebbe essere la scaletta definitiva dei brani di
FOTOGRAFIE, il nuovo album di cover in uscita il 20 novembre. La
notizia, che risale a qualche tempo fa, sembrerebbe essere
attendibile, anche perché circolata attraverso un canale ufficiale
e fino ad oggi mai smentita. Al primo impatto con la lettura dei
titoli, dire che sono stato piacevolmente
sorpreso è riduttivo... Ero sicuro che il nuovo progetto
discografico di Giusy Ferreri non si sarebbe limitato a proporre
esclusivamente pezzi molto
famosi e/o popolari come
Ma il cielo è sempre più blu, di
Rino Gaetano (primo singolo estratto, in airplay radiofonico dal
23 ottobre). L'album, secondo l'anteprima di cui sopra, si apre con
il brano CIAO AMORE CIAO di Luigi Tenco, un pezzo che ho sempre
amato tantissimo, purtroppo legato a doppio filo con il ricordo
della tragica scomparsa del suo autore. Grande Giusy! Pochissimi
artisti hanno affrontato questo pezzo da quel lontano 1967. Sono
certo che la sua voce lo saprà restituire al meglio anche agli
estimatori del buon Luigi, mai abbastanza ricordato. Il pezzo
successivo è LA MAGIA E' LA MIA AMANTE (I was made to love magic)
di Nick Drake, seguito da IL MARE VERTICALE di Paolo Benvegnù e
dalla cover di Rino Gaetano. La traccia 5 è ESTATE (Bruno Martino
o Negramaro?), la numero 6
invece è COME PENSI POSSA AMARTI, traduzione di Tiziano Ferro del
brano "Como quieres que te quiera" di Rosario Flores. Seguono
E DI AMARE TE, CON UNA ROSA (spero si tratti del brano di Vinicio
Capossela) e PICCOLO VILLAGGIO (Vilarejo) della brasiliana Marisa
Monte. L'album si chiude con la reinterpretazione di BESAME MUCHO
(in
una versione molto particolare) e di YESTERDAYS, che non è il
pezzo dei Beatles (notato il plurale?) ma bensì un brano molto
struggente, cavallo di battaglia della grande Billie Holiday.
Riporto qui il link al messaggio pubblicato sul forum ufficiale in
cui, oltre alla tracklist è presente anche un breve commento sulla
natura del nuovo album...
leggi
Che altro dire? Mi è rimasta addosso una curiosità immensa e
adesso non vedo l'ora di poter ascoltare tutti i brani... Con l'animo
colmo di gioia, non mi resta che iniziare il conto alla
rovescia...
:-)R

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